A partire da varie esperienze quali i piqueteros argentini, i Sem Terra brasiliani, gli zapatisti messicani, varie microesperienze di collettivi in America Latina ed Europa, l’autore, andando oltre la critica della forma stato, partito e potere, si concentra sul “smettere di produrre capitalismo”, come un urgenza per la sopravivenza della vita stessa.