L’intervento spiega come la brutalità (tortura, sparizioni forzate,…) che caratterizza le dittature sudamericane non è certo sufficiente, da sola, a garantire la lunga durata di un regime. Serve un benchè minimo consenso, ed è proprio a tale consenso che la violenza di Stato, con sagace duttilità, deve essere perversamente funzionale.