Il libro raccoglie parte dei risultati del dialogo e dello scambio di un gruppo di lavoro di vari paesi il cui scopo è di indagare sulle pratiche collettive di resistenza, ribellione e costruzione concreta di alternative per realizzare trasformazioni ed emancipazione.
Raul Zibechi scrive nel suo prologo: “Le autonomie camminano nei più diversi e remoti angoli dell’America Latina. Tra popoli originari, neri e meticci, nei campi e nelle città, tra contadini e altri lavoratori, per mano di donne e anziane che le sospingono a partire dalle più elementari necessità di preservare la vita, per continuare ad essere popoli. Camminano ciascuna con il proprio ritmo, con i propri passi, muovendo i piedi al ritmo dei propri sogni o delle proprie più urgenti necessità.”