Questo libro è il risultato del lavoro del gruppo di lavoro sul Centro America del Consiglio Latinoamericano di Scienze Sociali (CLACSO).
Riunisce dieci riflessioni di autori e autrici di sette paesi dell’America Latina che affrontano le intersezioni tra potere, economia, sicurezza, post-controinsurrezione, genere, razza e violenza nella regione centroamericana.
Il concetto di politiche collegate serve come un asse per una serie di sforzi che analizzano gli spazi di incontro tra micro, meso e macro poteri finalizzati a configurare le soggettività.
Con questa nozione si prova anche a sviluppare una risorsa epistemologica e metodologica che esplora, in modo multidisciplinare, discorsi e pratiche che normalizzano la violenza e che si riproducono nella vita quotidiana.
Allo stesso modo, si cerca di capire come siano collegati alla formazione sociale dello Stato, all’avanzamento del neoliberismo e della globalizzazione.
E come i dispositivi razziali, di sicurezza, economici, di genere, nelle politiche di concatenamento possono essere espressi in modi e sfere diversi.
Il libro è suddiviso in quattro sezioni principali: 1) Razzismo e soggettivazione; 2) Stato neoliberale e conflitto; 3) (Pos) controinsorgenza, sicurezza e violenza e 4) Genere, corpo e morte.