Incêndio

revolta e trabalho no fim de linha brasileiro

Autore: Militanti nella nebbia

Dieci anni dopo le massicce proteste del giugno 2013, Incêndio è la prima valutazione collettiva prodotta da alcuni dei suoi promotori. Scritta da un gruppo di attivisti che si definisce “militanti nell’ombra”, l’opera identifica, sulla base dell’esperienza concreta delle proteste del 2013, il rapporto tra l’estrema destra e la sua capacità di canalizzare la disintegrazione del mondo del lavoro in Brasile.

L’ondata di mobilitazioni sindacali durante la crisi del COVID-19 è oggetto di analisi in questo libro. Mette in luce l’esplosivo sciopero dei lavoratori delle consegne nel sttore Food nel 2022, organizzato al di fuori delle strutture sindacali e partitiche, in un contesto senza confini precisi. Come dimostra il libro, gli “spazi d’ombra dedicati al lavoro diffuso che alimenta la logistica urbana: banchine dei centri commerciali, depositi di motociclette, centri di distribuzione, cucine e negozi oscuri, oltre agli ambienti virtuali”, sono diventati luoghi centrali per l’azione diretta dei lavoratori.

Tanto esplosivi quanto fugaci, sfuggono alle forme che hanno caratterizzato il conflitto sociale fino alla fine del secolo scorso. La folla che invase le strade brasiliane nel giugno 2013 non fu, dopotutto, il risultato del “lavoro di base” e dell'”accumulo di forze” che fino ad allora erano stati all’ordine del giorno per l’attivismo di sinistra. Per indagare come la rivolta sia esplosa – e possa esplodere di nuovo – dalla massacrante routine quotidiana del lavoro nelle città, è essenziale portare questa indagine al centro della preoccupazione politica.

Un gruppo di “attivisti nella nebbia” ha contribuito ad accendere alcune delle scintille che hanno portato all’MPL (Movimento Passe Livre) del giugno 2013, alle occupazioni delle scuole secondarie del 2014, nonché all’organizzazione, tra gli insegnanti del settore privato, dello sciopero generale del 2017 contro il governo Temer. Questa esperienza collettiva degli autori e il loro singolare inserimento nel movimento di sciopero tra i lavoratori precari durante la pandemia conferiscono a Incêndio: revolta e trabalho no fim de linha brasileiro (Fuoco: rivolta e lavoro al capolinea brasiliano) i contorni di una legittima inchiesta operaia, un ritratto della classe operaia brasiliana di oggi.

Incendio

Dalla quarta di copertina

Da alcuni anni ci imbattiamo in conflitti che interrompono il flusso delle vie e sulle strade, paralizzano i terminal degli autobus e le app di consegna a domicilio e creano caos nei quartieri periferici, nelle scuole, senza acquisire contorni ben definiti. Tanto esplosivi quanto fugaci, sfuggono alle forme che hanno caratterizzato il conflitto sociale fino alla fine del secolo scorso. La folla che ha preso d’assalto le strade brasiliane nel giugno 2013 non era, dopotutto, il risultato del “lavoro di base” e dell'”accumulo di forze” che fino ad allora erano stati all’ordine del giorno per l’attivismo di sinistra. Per esplorare come la rivolta sia esplosa – e possa esplodere di nuovo – dalla massacrante routine quotidiana del lavoro nelle città, è essenziale portare l’indagine al centro della preoccupazione politica.

In questo libro, raccogliamo alcuni risultati provvisori della nostra indagine militante, per, forse, trovare altre anime inquiete alla deriva.

Caratteristiche:

Data di pubblicazione: Maggio 2023
Editore: Contrabando Editorial
Pagine/durata: 104 pagine
Formato: Libri, tesi e ricerche
Lingua: Portoghese
Posizione archivio: 86
Brasile

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