Partendo dalla constatazione del fallimento delle trattative tra FARC ed il precedente governo Pastrana, l’autore interpreta la violenza latente quotidiana come il risultato congiunto dell’incancrenirsi dei mai risolti conflitti sociali nelle campagne e di un processo distorto di consolidamento della legalità statuale. A ciò si aggiungerebbe – nel medio e breve periodo – una crisi della stessa rappresentanza politica e gli affari d’oro del sempre più agguerrito mercato della droga.