Balún-Canán (“Nueve estrellas”) è il nome che, secondo la tradizione, gli antichi maya avevano dato al luogo in cui oggi si trova Comitán, nello stato del Chiapas. Questa cittadina, dall’aspetto coloniale, è stata testimone di diverse ondate razziali.
L’autrice nel testo elabora letteralmente la vita, i costumi e il punto di vista del bianco e dell’indio, visti come gli attori principali del dramma che ha luogo in Messico dagli anni cinquanta.
Rosario Castellanos (nata nel 1925 e morta nel 1974) ha trascorso l’infanzia e adolescenza a Comitán in Chiapas. Ha insegnato letteratura ispanoamericana all’Università Nazionale Autonoma del Messico. Impegnata nella lotta per l’emancipazione femminile è stata attiva nella promozione e difesa della cultura indigena. Nel 1971 viene nominata ambasciatrice del Messico in Israele dove muore nel 1974.
La prima edizione di questo libro è datata 1957 a cui sono seguite oltre venti nuove edizioni. L’edizione presente nel Centro è del 2004.