Il 2013 segna la visibilità dei gruppi di difesa comunitaria in Messico, con una varietà di forme organizzative, come le ronde comunitarie, i gruppi di autodifesa e le polizie comunitarie, oltre a gruppi di vigilanza con una minore organizzazione. Anche se l’apparizione di gruppi di difesa contro l’insicurezza, nella storia recente, è datata negli anni 90 del secolo scorso in Guerrero, è all’inizio del secondo decennio del XX secolo, che questo fenomeno si incrementa a livello regionale, arrivando fino allo Stato di Michoacan e ad altri punti del paese.
Nel 2014 si calcolava che in Messico ci fossero circa 106 gruppi di difesa armata, distribuiti in 17 Stati. L’apparizzione di nuove organizzazioni va compresa nel complesso intreccio di processi strutturali delle riforme neoliberali con la congiuntura della politica di sicurezza della “guerra contro il narcotraffico” iniziata alla fine del 2006.
Nel libro viene analizzata la formazione di questi gruppi di difesa, attraverso l’approfondimento delle diverse esperienze in Guerrero e Michoacan, in cui il fenomeno della difesa comunitaria ha acquisito un carattere di massa.
Nei vari capitoli viene offerto un panorama dei diversi gruppi, al fine di comprenderne le specificità e l’eterogenità.
Il fenomeno della difesa comunitaria in Messico viene presentato come un’area concettuale utile per osservare le dinamiche contemporanee che sovvertono le nostre tradizionali concettualizzazioni dle potere, dello Stato, del capitalismo e delle resitenze alla dominazione.