Il libro narra alcuni dei momenti che hanno cambiato per sempre il Messico: il levantamiento armato zapatista del 1994, le proteste e le iniziative della società civile in tutto il mondo per esigere la pace, il cessate il fuoco, i dialoghi tra ribelli e governo, il tradimento della pace, le trattative per la firma degli Accordi di San Andrés e l’inclusione della parola indigena nella Costituzione.
E’ la storia sociale, politica e giuridica del Messico raccontata, in prima persona, e attraverso documenti grafici e archivi di importanza storica, da una delle sue protagoniste: Bárbara Zamora, consulente dell’EZLN durante i dialoghi di San Andrés, avvocata indipendente che sempre si è mantenuta fedele alle cause di chi è meno protetto, di chi è considerato diverso, di chi è apparentemente vinto, di chi è messo in silenzio.
Questo libro è una testimonianza affinchè la memoria non sparisca, affinchè chi non era ancora nato in quei tempi turpi sappia fino a dove è possibile arrivare, che il combattimento non è inutile e che la speranza e l’immaginazione vincono eserciti, scongiurano catastrofi, rompono i limiti, e restituiscono il nome e la dignità a coloro che sono stati derubati di tutto.
Di fronte alla storia permanente della catastrofe, in cui neanche i morti sono in salvo, il libro è la testimonianza di una contro-storia: il tempo nel quale i vinti, gli sterminati, quelli messi sotto terra cinquecento anni fa, si sono alzati, si sono coperti il corpo con le ferite di tutti i popoli originari della terra, hanno fermato l’orologio di morte dei vincitori, hanno acceso la miccia della speranza e della ribellione e l’hanno fatta esplodere, cambiando per sempre il destino del tempo e della storia.