Il mio nome è Esther, però questo non è importante.
Sono zapatista però anche questo non è importante.
Sono donna e sono indigena è questo è l’unica cosa importante ora.
Dopo un lungo giro per vari Stati del Messico la Marcia per la Dignità Indigena arriva a Città del Messico.
Il 28 Marzo del 2001 di fronte ai deputati e senatori della Repubblica Messicana la Comandanta Esther parla a nome dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale e rivendica, tra l’altro, il riconoscimento costituzionale dei diritti e della cultura indigena.