El cartel de Sinaloa

Una historia del uso politico del narco

Autore: Diego Enrique Osorno

L’autore attraverso un’agile narrazione giornalistica offre uno dei quadri più completi del cartello fondatore del narcotraffico e tra i più potenti mai esistiti in Messico.

Il libro parte dai pionieri come Pedro Aviles, i sicari che hanno ucciso governatori come El Gitan, poliziotti corrotti come Guillermo Gonzales Calderoni per arrivare poi a fatti incredibili come l’esplulsioni di massa di cinesi durante la seconda decade del XX secolo, le prime strade transnazionali della cocaina o la fuga di Joaquin El Chapo Guzman.

A dare la propri versione sul lucroso traffico di droga a Sinaloa, che è la storia stessa del narcotraffico in Messico, sono voci come quella del figlio di un narcotrafficante che racconta come è vivere con questo stigma, di un avvocato della mafia che apre porte di tribunali e prigioni, dei soldati oaxaquenos che sradicano coltivazioni di marijuana nella Sierra di Badiraguato, di un comandante guerrigliero dell’ERPI in Guerrero o un imprenditore milionario di Nuevo Leon.

Le loro testimonianze sono pezzi chiave del narcos e si aggiungono ai documenti, pubblicati per la prima volta in questo libro, della PGR, la DEA e l’Esercito messicano e agli scritti di capi come Miguel Angel Felix Gallardo – il Jefe de jefes -, che accusano le autorità di essere responsabili di creare e organizzare la distribuzione di quelli che sono chiamati Cartelli.

Caratteristiche:

Data di pubblicazione: Novembre 2009
Editore: Grijalbo
Pagine/durata: 328 pagine
Formato: Libri, tesi e ricerche
Lingua: Spagnolo
Posizione archivio: 326
Messico

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