Le città del mondo sono state costruite da migranti. Sono loro che erigono gli edifici della “ciudad global” innervata dai circuiti finanziari e che stabiliscono connessioni tra questi luoghi e i margini urbani del mondo. Il volume contiene i risultati di un lavoro di ricerca collettiva che spazia dalle connessioni esistenti tra le colonie popolari di Ciudad Nezahualcoyotl e i quartieri latini di New York, alla realtà della presenza migrante cinese nella città di frontiera di Mexicali, fino al lavoro delle comunità indigene per la costruzione della metropolitana nella capitale messicana, e che ora si è spostato negli Stati Uniti.