Ambientato negli anni trenta nello stato del Chiapas il libro è un grande romanzo epico che vede schierati da un lato i braccianti di origine maya e dall’altro i ricchi latifondisti ladinos di stirpe spagnola. Prendendo spunti da fatti realmente accaduti l’autrice intesse un gigantesco affresco dove gli elementi magici e religiosi si fondono con spunti sociali e il cui filo conduttore è una rivolta sfociata nella tragedia. Molte vicende si intrecciano insieme ai vari personaggi e nel succedersi degli eventi appare il tema sotteso all’opera: come le storie private e le motivazioni personali concorrano a tracciare il grande disegno della Storia.
Le figure dei protagonisti, Catalina donna maya che grazie alle sue doti profetiche guiderà la rivolta, Idolina figlia di una famiglia di latifondisti, che vuole vendicare la morte del padre, Fernando Ulloa, funzionario statale combattuto tra la fedeltà alla carica e l’ideale umanitario, Julia, la cui sensualità è una continua sfida al perbenismo, sono personaggi che non si dimenticano facilmente. Lo scontro tra due mondi quello magico e superstizioso e quello ipocrita e basato sulla sopraffazione, arrivano a scontrarsi in un devastante violenza.
Il romanzo è stato definito un capolavoro dalla critica americana.
Ambientato negli anni trenta nello stato del Chiapas il libro è un grande romanzo epico che vede schierati da un lato i braccianti di origine maya e dall’altro i ricchi latifondisti ladinos di stirpe spagnola. Prendendo spunti da fatti realmente accaduti l’autrice intesse un gigantesco affresco dove gli elementi magici e religiosi si fondono con spunti sociali e il cui filo conduttore è una rivolta sfociata nella tragedia. Molte vicende si intrecciano insieme ai vari personaggi e nel succedersi degli eventi appare il tema sotteso all’opera: come le storie private e le motivazioni personali concorrano a tracciare il grande disegno della Storia.
Le figure dei protagonisti, Catalina donna maya che grazie alle sue doti profetiche guiderà la rivolta, Idolina figlia di una famiglia di latifondisti, che vuole vendicare la morte del padre, Fernando Ulloa, funzionario statale combattuto tra la fedeltà alla carica e l’ideale umanitario, Julia, la cui sensualità è una continua sfida al perbenismo, sono personaggi che non si dimenticano facilmente. Lo scontro tra due mondi quello magico e superstizioso e quello ipocrita e basato sulla sopraffazione, arrivano a scontrarsi in un devastante violenza.
Il romanzo è stato definito un capolavoro dalla critica americana.
Rosaria Castellanos (nata nel 1925 e morta nel 1974) ha trascorso l’infanzia e adolescenza a Comitán in Chiapas. Ha insegnato letteratura ispanoamericana all’Università Nazionale Autonoma del Messico. Impegnata nella lotta per l’emancipazione femminile è stata attiva nella promozione e difesa della cultura indigena. Nel 1971 viene nominata ambasciatrice del Messico in Israele dove muore nel 1974.