“Dal giugno all’ottobre del 2006, nella città di Oaxaca, una città di 600.000 abitanti, non si vede nessun poliziotto, nemmeno a dirigere il traffico. Il governatore e i suoi funzionari si riunivano in tutta segretezza in hotel o in case private, e nessuno si azzardava a entrare nei suoi uffici. Alcuni analisti presero a parlare della Comune di Oaxaca paragonandola a quella di Parigi del 1871. Con un sorriso, gli abitanti della città messicana fecero notare che “la Comune di Parigi è durata soltanto cinquanta giorni, mentre noi stiamo resistendo da più di cento.
Il racconto del movimento dell’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca. La APPO ha controllato e gestito la città per due mesi, ha organizzato e autogestito servizi, ordine pubblico, vita amministrativa.