Il volume contiene una serie di saggi nel quali Carlos Montemayor analizza, in maniera lucida e chiarificante, il carattere ricorrente che determina la logica del conflitto politico e al tempo stesso ne illustra il contenuto, le motivazioni e l’evoluzione della guerra. Nel cuore delle lotte sociali – assicura l’autore – ci sono similitudini che devono servire per la ricostruzione e la comprensione dei processi storici.
Un libro fondamentale per comprendere il Messico attuale, dalle lotte studentesche alle guerriglie contadine – nelle quali l’EPR, che Montemayor ha studiato da tempo, gioca un ruolo di primo piano – fino alla repressione statale, il narcotraffico e l’evoluzione dell’esercito e degli organi di sicurezza nazionali.
Il libro toglie il velo che copre il discorso del potere e quello di chi si scontra con esso, spogliando e valutando la complessa rete di versioni politiche, economiche, religiose e culturali che si contrappongono e che si scontrano per imporsi come verità unica.
A proposito del volume l’autore dice: “Sono i temi di cui mi sono occupato da tempo: i movimenti armati contadini e la loro interpretazione militare o politica; la sicurezza nazionale come attività politica o come interpretazione sociale per assicurare la continuità dello Stato; la guerra sporca in Messico; il massacro di Tlatelolco; il processo di militarizzazione nella lotta contro il crimine organizzato da una prospettiva nazionale e continentale; la trasformazione dell’organizzazione e della concezione militare dopo la Guerra fredda e l’evoluzione del concetto di terrorismo nei contesti del conflitto israelo-palestinese e dell’invasione statunitense in Afghanistan e Iraq.”
Carlos Montemayor (nato nel 1947 e morto nel 2010) è stato uno scrittore, poeta, promotore della cultura indigena. Ha pubblicato tra l’altro racconti come Guerra en el paradiso, diversi libri di poesie, saggi. Ha fatto parte dell’Academia Mexicana de la Lingua, de la Real Academia Española e della Asociación de Escritores en Lenguas Indigenas.