La successione presidenziale messicana scatena ogni sorta di avidità e cupidigia per molte ragioni, ma soprattutto per una: c’è troppo potere in gioco. L’unico modo per frenare le passioni e gli interessi in gioco sarebbe quello di limitare tale potere; finché ciò non accadrà, qualsiasi meccanismo alternativo avrà le stesse conseguenze e scatenerà la stessa furia e le stesse delusioni.
Quattro ex presidenti (Luis Echeverría Álvarez, José López Portillo y Pacheco, Miguel de la Madrid Hurtado e Carlos Salinas de Gortari) offrono la loro versione delle successioni a cui hanno partecipato. Jorge Castañeda analizza gli stessi eventi dalla sua prospettiva, accompagnandole dall’analisi delle diverse congiunture politiche, con l’ulteriore supporto delle testimonianze di oltre venti personalità protagoniste dell’epoca.