L’opuscolo contiene parte dei racconti del Viejo Antonio scritti dal Subcomandante Insurgente Marcos dell’EZLN illustrati dai disegni di DOMI.
“Corazón del Monte”
Dal gennaio 1994 la Selva Lacandona non esiste più.
Creata come zona di colonizzazione indigena dalla generazione del Viejo Antonio, è oggi solo un’entità del Messico che crea un mare interiore che bisogna navigare ogni giorno e le cui acque ora straripano in un diluvio di nuovi passi.
Le sue valli sempre selvagge sono come il fondo verde della memoria, e i suoi ricordi, come una categoria del futuro.
E’ un oceano di altissimi boschi nel quale dimorano tutt’ora gli Dei della creazione e dell’oscurità. I racconti del Viejo Antonio ricreano questo fondo umido della memoria ancestrale, così come la nebbia dell’alba circonda le alte radure.
Non piangere per questo mare. Se qualcuno ti dice che in quello spazio luminoso dell’origine restano pochi alberi, che ora è solo un estensione solcata dalle pestilenti navi da guerra e che la sua distruzione finale è irreversibile, non crederci.
Se accetti questa desolazione, questo ordine fondato su un cumulo di rovine e vergogna, sarai morto anche tu. Gli alti tronchi delle ceibas catedrales, il luccichio verde dei pappagalli, lo svolazzo degli insetti dai colori minerali, le impronte della tigre, del tapiro e del cervo, gli dei immortali della creazioni, i racconti del Viejo Antonio, i piccoli uomini e donne verdaderos… tutto lì continuerà, se il tuo cuore resta limpido.”
Antonio García de León