Il lavoro a domicilio è una voce importantissima nel bilancio regionale dell’industria tessile che prospera, paradossalmente, grazie al radicato sistema socio-relazionale improntato al localismo. In questa cornice è evidente come il lavoratore a domicilio sia precario per definizione: isolato, invisibile, impotente, malpagato, vede “volatilizzarsi” verso l’alto il bene che produce.