Il primo saggio del volume tratta del tentativo del governo messicano di screditare il movimento studentesco del 1968 attraverso il pericolo della congiura comunista internazionale.
Il secondo analizza la violenza di stato in Messico nella seconda metà del XX secolo contro i movimenti sociali. La manipolazione politica e repressiva, l’annullamento del diritto stesso da parte della violenza di stato risulta essere un regresso sociale che “permane come un’impronta indelebile dell’ imperfezione e dell’arroganza politica di uno Stato contro il proprio popolo”.
Carlos Montemayor è uno dei principali scrittori e saggisti messicani.