Attraverso la storia di un personaggio che è testimone dei fatti nazionali ed internazionali nel libro l’autore scrive la memoria del XX secolo messicano, appoggiando la sua narrazione su fatti e persone che hanno determinato la conformazione attuale del Messico.
Così Laura Díaz e figure della statura di Frida Khalo e Diego Rivera condividono aspetti centrali della storia culturale e politica del paese e portano il lettore a riflettere sulla storia, l’arte, la società e l’idiosincrasia dei messicani.
In maniera simultanea Fuentes attraversa la vita intima di una donna e le passioni, gli ostacoli, i pregiudizi, l’amore filiale, le allegrie e i dolori che la conducono a conquistare la sua libertà e personalità creativa. La storia di una saga familiare, originata a Veracuz, è alla base dell’intero romanzo. Come non mai l’autore è fedele al suo proposito di descrivere ai lettori l’incrocio di cammini in cui si danno appuntamento la vita individuale e la vita collettiva.
Carlos Fuentes è considerato uno dei principali esponenti della narrativa contemporanea.