Tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI si affermano numerosi movimenti sociali, in cui spiccano movimenti indigeni. Con l’avanzare del capitalismo sembrava che la globalizzazione si presentasse come un destino inattaccabile, ecco allora emergere nuovi soggetti politici con identità particolari che reclamavano i loro diritti specifici: i popoli indigeni. Le comunità ed organizzazioni si erano trasformati in una nuova identità politica con un’utopia comune ben precisa, ovvero essere riconosciuti nelle società in cui vivono e vedere i loro diritti garantiti alla stregua degli altri membri.