Il volume si basa sulle testimonianze delle donne indigene delle comunità zapatiste e vuole essere un saggio per trasmettere esperienze, percezioni ed idee in una forma diversa.
Si tratta di interviste e dialoghi che si basano sulla tradizione orale, molte volte alcuni spunti, fatti e sensazioni vengono ripetuti, creando una sorte di ridondanza. Ma l’autrice fa di questo apparente limite la ricchezza del suo lavoro, basato totalmente sul forte protagonismo delle donne nell’intera esperienza di lotta e di organizzazione degli zapatisti.