Un’acuta analisi sui processi di autonomia indigena in relazione allo stato nazionale messicano. L’autore si domanda come è potuta sopravvivere la variegata realtà delle culture indigene in uno Stato che ha commesso ogni genere di violenza e sforzo per omogeneizzarle all’interno della propria razionalità. La ribellione in Chiapas viene affrontata come uno degli annunci che indicano gli enormi dilemmi che dovrà affrontare il significato e la realtà di nazione in un mondo che sembra avviarsi allo smantellamento delle frontiere. Il confronto avviene anche coi paesi dell’Est Europa e la risposta che offre l’autore c’introduce all’interno di una profonda analisi della modernità della pratica, della politica, dell’autonomia.
Data di pubblicazione: 1995