NarcoGuerra è un testo giornalistico e narrativo sul Messico e sulla guerra ai cartelli della droga, dichiarata nel 2006 dall’allora presidente Felipe Calderón, con un bilancio di 100.000 morti e 26.000 desaparecidos. Il governo Nieto si affanna a nascondere il proprio fallimento attraverso censura, immobilismo e militarizzazione.
Polizia e narcos collusi sono parte della realtà quotidiana (il sequestro e la consegna ai narcotrafficanti dei quarantatré studenti del Guerrero nel settembre 2014 ne è l’ennesima riprova). Il potere della malavita, alleata di ferro della politica, trae linfa vitale dai mercati internazionali della droga. Violazioni ai diritti umani e guerra alle droghe come strumento di controllo sociale sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Il libro esplora la storia e l’attualità dei cartelli, dei boss e del narcotraffico, la war on drugs statunitense, gli elementi della narco-cultura come il culto della Santa Muerte, i narco-blog e la musica dei narcocorridos, i meccanismi della “fabbrica dei colpevoli” e l’evoluzione dei movimenti sociali.
I pezzi di questo puzzle sono reportage, interviste e cronache; un narco-glossario finale e una serie di mappe esplicative accompagnano il lettore nel viaggio.