Questo è un testo scritto con coraggio.
Non è una descrizione dei fatti, è la storia, raccontata controcorrente, della degna rabbia, della resistenza e ribellione che i popoli indigeni del Messico e dell’America Latina custodiscono nella memoria e nella coscienza collettiva.
López y Rivas porta alla luce gli aspetti meno visibili del capitalismo transnazionale nel tempo della pandemia. I loro modi di agire nell’attuale crisi ambientale, ecologica e umana.
Sotto un capitalismo scatenato si nasconde una deriva pericolosa che minaccia l’umanità, i valori democratici e la giustizia sociale ed i cui effetti sono l’attacco ai popoli indigeni, alle loro proprietà comunitarie, ai territori, alle risorse naturali e alla cultura.
Attacchi che non risparmiano l’appropriazione illegittima del sapere dei popoli indigeni, trasformando il sapere ancestrale in merce con enormi benefici per le imprese biomedicali e le aziende biogenetiche.
López y Rivas ci accompagna nel processo di ricolonizzazione dei territori, nella lotta alle miniere tossiche, al traffico di droga, alla contro insurrezione e alle sfide poste dalla configurazione delle autonomie territoriali.
La Quarta Trasformazione è il punto di partenza per evidenziare come gli spazi di lotta siano stati ridisegnati con il cambio di governo. I megaprogetti e le loro conseguenze vengono analizzati senza veli o compiacimenti.