L’articolo indaga due fenomeni intimamente connessi del processo di divisione del lavoro nel caso della produzione di caffè presso la località di Veracruz: il supersfruttamento e la discriminazione dei lavoratori agricoli da parte del padronato coalizzato. Contrariamente a quanto sostenuto da liberali e comunitaristi, la brutalità diventa la contraddizione necessaria – la stessa condizione d’esistenza – per nutrire l’idra liberista.