Il “magonismo” è stata la corrente politica più radicale della rivoluzione messicana, mescolando il liberalismo “juarista” del XIX secolo, l’anarchismo europeo e la filosofia comunitaria dei popoli indigeni, a quei tempi maggioranza della popolazione. Non è stata solo una corrente politica bensì anche una pratica specifica per trasformare in realtà gli obiettivi di giustizia sociale.
Lo studio condotto dall’autore, originario della “mixteca oaxaquena”, impegnato in studi e ricerche oltre che nel sostegno diretto delle comunità indigene, tratta il modo in cui i popoli “mixtecos” hanno vissuto il “magonismo”.