Intervista di Giorgio Trucchi a Maikol Hernández – segretario generale della Fentragh del Costa Rica comparsa il 28 maggio 2025 e tradotta da Sonia Mormone
La Federación Nacional de Trabajadores de la Agroindustria, Gastronomía, Hotelería y Afines – Fentragh – (Federazione Nazionale dei Lavoratori dell’Agroindustria, della Gastronomia, dell’Ospitalità e Affini) del Costa Rica ha sostenuto con forza la lotta che il popolo panamense sta portando avanti contro la riforma della sicurezza sociale, l’espansione mineraria e l’intervento americano nel paese. Allo stesso modo, ha condannato duramente i licenziamenti illegali di Chiquita Panamá.

“Da Fentragh siamo solidali con la lotta del popolo panamense contro l’attuazione della legge 462, attraverso la quale il governo ha imposto un modello peggiorativo dei pensionamenti”, ha spiegato a La Rel, Maikol Hernández, segretario generale della Federazione.
“Facciamo nostre anche le proteste in difesa dell’ambiente, ancora una volta minacciato dall’estrazione mineraria e dall’usurpazione dei territori originari”, ha aggiunto.
Il leader sindacale ha condannato la violenza delle forze di polizia e militari contro la protesta pacifica dei lavoratori, che chiedono una pensione dignitosa e che difendono la sovranità nazionale di fronte all’interventismo del governo di Donald Trump.
La brutalità di Chiquita
Di fronte al licenziamento arbitrario e illegale di migliaia di lavoratori e lavoratrici delle piantagioni di banane di Chiquita Panamá, il segretario generale della nostra affiliata ha condannato le politiche antioperaie della transnazionale.
“È deplorevole vedere che, ancora una volta, la transnazionale Chiquita Brands, ora a capitale brasiliano, e la sua sussidiaria a Panama, si prestano agli interessi corporativi finanziari di indebolire i diritti pensionistici e le pensioni”, ha detto.
“Inoltre – ha continuato – punisce la lotta sindacale con licenziamenti di massa e la minaccia di abbandonare le attività nella zona di Bocas del Toro. Qualcosa che non può essere considerato come un evento isolato, ma in continuità con quella che è stata la tragica storia di violenza, caos, sangue e morti che in passato ha caratterizzato la nefasta United Fruit Company”.
Considerata la gravità della situazione a Panama, e in particolare nei territori delle popolazioni indigene, Fentragh ha espresso il suo più profondo rispetto e la sua solidarietà al sindacato dei bananieri.
“Siamo solidali con i compagni e le compagne del Sitraibana, che oggi affrontano la spregevole minaccia di Chiquita di licenziarli per il solo motivo di difendere i loro diritti.
Un abbraccio alle onorevoli sorelle e fratelli dei popoli originari Ngäbe e Buglé, ai quali, ancora una volta, il governo e gli imprenditori cercano di rubare i loro diritti.
Dal Costa Rica e dalla grande famiglia dell’UITA – ha concluso Hernández – siamo solidali con la lotta della classe operaia panamense.
NO alla legge 462, NO all’estrazione mineraria, NO allo sfruttamento del Rio Indio!”.