Articolo di Giorgio Trucchi del 23 maggio 2025 – tradotto da Sonia Mormone – sulle modalità di gestione da parte della multinazionale dei rapporti sindacali.
Con una breve dichiarazione, Chiquita Panamá e Ilaria Holding hanno annunciato licenziamenti di massa nelle loro piantagioni di banane a Bocas del Toro, a causa di un presunto “abbandono ingiustificato del lavoro”.

Migliaia di lavoratori bananeros sono in sciopero a tempo indeterminato dalla fine di aprile, in segno di protesta contro la legge 462 che riforma il sistema di sicurezza sociale e la Ley Orgánica de la Caja de Seguro Social (CSS), nonché per gli impatti che questa riforma ha sulla legge 45, che garantisce importanti benefici ai dipendenti del settore.
La protesta dei bananeros, guidata nella zona di Bocas de Toro dal Sindicato de Trabajadores de la Industria del Banano y Empresas Afines (Sitraibana), si aggiunge alle mobilitazioni che si stanno verificando a livello nazionale.
Oltre a respingere la riforma della previdenza sociale, che, tra gli altri effetti, riduce le pensioni e aumenta l’età pensionabile, organizzazioni e movimenti sociali, contadini, sindacati e popoli indigeni chiedono l’abrogazione dell’accordo di Mutuo Entendimiento tra Panama e Stati Uniti, la non riapertura della miniera di rame di proprietà di First Quantum, che opera attraverso la miniera di Cobre Panamá, situata nel Corredor Biológico Mesoamérica.
Chiedono anche la chiusura del progetto del bacino multiuso per rifornire le chiuse nel Canale di Panamá, che genererebbe gravi inondazioni e lo spostamento di migliaia di famiglie contadine.
Per quasi un mese, il popolo panamense mobilitato ha effettuato marce, presidi, occupazioni pacifiche, blocchi stradali, subendo anche la repressione della polizia.
Licenziamenti di massa
Giovedì 22, il Sitraibana si è incontrato di nuovo con una commissione di alto livello del governo, per avvicinare le posizioni e raggiungere un accordo che consentirebbe a migliaia di dipendenti di tornare al lavoro.
Intervistato dai media nazionali, Francisco Smith, segretario generale di Sitraibana, ha confermato di aver raggiunto un accordo con il governo su una serie di modifiche alla legge 45, che permetterebbero di garantire e migliorare i benefici già inclusi nel testo originale.
“La legge 45 è una conquista dei lavoratori bananeros ed è stata rovinata con la riforma della legge 51 e ora con la legge 462. Oggi abbiamo concordato che un disegno di legge sarà presentato al Consiglio di Gabinetto e all’Assemblea Nazionale per riformare la Legge 45 e apportare miglioramenti”, ha detto.
“Poi – ha continuato il leader dei bananeros – aspetteremo che l’Assemblea lo approvi. Nel frattempo la protesta continua e rimaniamo in sciopero a tempo indeterminato”.
Dopo aver confermato che lo sciopero non si sarebbe fermato, Chiquita Panamá ha proceduto alla risoluzione dei contratti di lavoro di tutti i lavoratori giornalieri.
A partire da questo 23 maggio, i licenziati potranno ritirare la loro liquidazione.
La transnazionale si appella al fatto che lo sciopero è stato dichiarato illegale dal Tribunale del Lavoro della Quinta Sezione di Changuinola e che quindi i lavoratori sarebbero incorsi in un abbandono ingiustificato del lavoro.
Sempre secondo Chiquita, lo sciopero avrebbe causato perdite per circa 75 milioni di dollari.
Si aspetta di conoscere la reazione dei bananeros organizzati, nel contesto di una situazione nazionale sempre più complicata.