A chi non è mai capitato di sentir parlare di Pepe Mujica, il capo di stato più povero del mondo, che dona il 90% del suo stipendio ai bisognosi e ha liberalizzato l’uso della cannabis nel suo paese? L’uomo che parla alla gente con la lingua dei più umili e che fa della sobrietà uno stile di vita? Questo libro, la sua prima biografia italiana, racconta la sua storia. Narra di una gioventù trascorsa in un Paese, l’Uruguay, attraversato da grandi fermenti politici, della sua adesione alla lotta armata nel Movimento di Liberazione Nazionale – Tupamaros, dei lunghi anni passati in carcere, ostaggio della dittatura. Descrive il suo attaccamento alla terra, la storia d’amore con Lucía Topolansky, anche lei ex guerrigliera, il loro proposito di vivere in campagna come contadini in mezzo agli altri contadini. E infine la grande passione per la politica che lo ha portato nel 2009 ad essere eletto presidente dell’Uruguay.